Cosa vuoi fare da grande?

  • 4 mesi fa
  • 0

In Italia, dove la ricerca del “posto fisso” è un’ossessione, questa domanda ha perseguitato generazioni di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, stimolati a scegliere dei modelli lavorativi dentro cui calarsi, immaginandosi chi medico, chi astronauta, chi avvocato, in un futuro ideale che stava aspettando loro per occupare un posto che altrimenti sarebbe rimasto vacante.

Eppure il mondo, nel frattempo, stava cambiando, ma noi ce ne saremmo accorti solo molto tempo dopo.

È appena iniziato il 2022 e davanti a noi si apre un periodo di assoluta incertezza. Non ci sono più strade certe da percorrere, ma solamente rischi maggiori o minori da valutare.

Se il 2021 è stato l’anno della resilienza, questo appena iniziato sarà l’anno della flessibilità e del coraggio.

Solo chi è in grado di modificare velocemente la sua traiettoria in volo, chi riesce ad adattarsi meglio alle situazioni mutevoli e complesse senza scoraggiarsi, riuscirà a costruire una sua carriera lavorativa appagante e stimolante. Vince chi sa affrontare meglio la complessità.

 Tutti noi siamo sempre stati ossessionati dai modelli, soprattutto in ambito lavorativo, cercando sempre delle caselle da riempire e dei posti da occupare, delle professioni dentro cui incarnarci. La verità è che ci aspettavamo di seguire un percorso già tracciato da qualcun altro, senza scossoni o deviazioni. Eppure la nuova tendenza delle risorse umane è quella di mettere in discussione il concetto stesso di dipendente come risorsa da acquisire, ricollocare, indirizzare, formare e plasmare, da parte delle organizzazioni.

Durante questi anni di pandemia, dipendenti e team hanno sperimentato che possono funzionare lo stesso, e molto bene pure!, anche senza il controllo diretto dei loro datori di lavoro. Avere maggiore autonomia è stata un’esperienza positiva e per molte persone gli ultimi due anni sono stati un’ottima occasione per riconsiderare la propria posizione di dipendente e diventare più indipendente.

La sfida, adesso, è riuscire a costruire un equilibrio, bilanciando l’autonomia dei singoli con le necessità di un’organizzazione aziendale. Il sistema Remax fa scuola in questo senso. In Arteka abbiamo sempre promosso l’autonomia personale, l’indipendenza e l’intraprendenza, valorizzando le caratteristiche uniche di ogni singolo, dando loro strumenti e opportunità per tracciare il proprio percorso di crescita giorno dopo giorno. La complessità non ci spaventa affatto, per noi piuttosto è una ricchezza da cui ottenere sempre il massimo.

Noi di Remax Arteka stiamo già vivendo il futuro, ed è per questo che affronto con serenità e tante aspettative questo periodo pieno di incertezze, di complessità e di sfide.

E tu…cosa vuoi fare da grande?

Post Precedente

2022

Partecipa alla discussione

Confronta gli annunci

Confronta